Con i loro occhi con la loro voce

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Lucio Simionato ci segnala la pubblicazione del suo volume “Con i loro occhi con la loro voce” (Cleup Ed.), scritto per parlare di immigrazione “da un punto di vista diverso, il punto di vista degli immigrati’.
“Non potendo entrare in loro – scrive l’autore – per vedere e sentire al loro posto, ho scelto una via, l’intervista, garantendo l’anonimato perché potessero dire liberamente. Ho ascoltato (registrato e sbobinato alla lettera) tutte le loro parole, qualunque cosa abbiano desiderato raccontare, e così mi hanno parlato del viaggio, della famiglia, dei bambini, dell’accoglienza e della non accoglienza, della burocrazia, della cultura di origine, della fede, della nostalgia, dei cibi e di tanto altro.
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La Festa dei Popoli non caccia nessuno

In relazione agli articoli pubblicati oggi dai quotidiani Il Mattino di Padova e Corriere del Veneto, l’associazione Festa dei Popoli intende precisare che:

- l’associazione Tara Cittamani non è stata cacciata, tanto è vero che il loro stand è rimasto aperto, come tutti gli altri, sino a sera inoltrata, e un rappresentante del centro buddhista tibetano ha partecipato alla benedizione interreligiosa sul palco circa un’ora dopo l’episodio in oggetto. Nessuno ha chiesto la rimozione dell’immagine del Dalai Lama, che è rimasta al suo posto;

- come responsabile dell’associazione Festa dei popoli, io assieme ad Angelo Chirulli, referente per la preghiera interreligiosa, ci siamo incaricati di assumere il ruolo di mediatori tra la comunità cinese, che chiedeva la rimozione della bandiera tibetana, e il centro buddhista tibetano Tara Cittamani che esponeva tale bandiera. Ci siamo quindi limitati, dopo qualche minuto di discussione, a suggerire di attuare quanto era già emerso dal dialogo tra le parti e che entrambe, durante la discussione, avevano dichiarato di poter accettare. Se può essere sembrato che noi abbiamo “spinto” per questo accordo, ciò è dovuto proprio al fatto che non volevamo che nessuna delle due parti abbandonasse la Festa dei Popoli (entrambe infatti avevano lasciato ventilare questa ipotesi);

- l’episodio è accaduto verso le ore 15, quando i responsabili erano impegnati nell’avvio dell’evento clou della festa, la sfilata delle comunità, i tempi erano stretti e le cose da fare molte. Se questo episodio fosse accaduto prima e non a quell’ora – visto che gli stand erano presenti fin dal mattino – avremmo potuto dedicarvi maggiore tempo e forse si sarebbe trovata una soluzione diversa. Ribadiamo però che la soluzione non è stata da noi imposta, ma il frutto di un accordo basato su quanto emerso durante la discussione;

- la posizione dei banchetti forse è stata una leggerezza, c’è però da considerare che negli anni scorsi i due stand erano già presenti alla manifestazione e non avevamo mai ricevuto rimostranze da nessuno. Il motivo per cui solamente in questa edizione della Festa dei Popoli e solamente a un’ora dall’inizio della sfilata ci sia stata la rimostranza della comunità cinese, che ha chiesto la rimozione della bandiera tibetana, è una questione che sarà approfondita;

- dopo questo episodio, come detto, gli stands sono rimasti ai loro rispettivi posti e il rappresentante buddhista è salito sul palco con la sciarpa tibetana attorno al collo. Solamente al termine della Festa un responsabile del Tara Cittamani ci ha avvicinati per ritornare sulla questione. A lui abbiamo dato ampie assicurazioni che la questione sarebbe stata dibattuta a breve con tutte le associazioni partecipanti alla Festa in un incontro apposito, e che ne sarebbe stato informato il Comune di Padova, che sostiene la Festa. Il rappresentante del Tara Cittamani ci ha avvisati che avrebbe comunque inviato una lettera formale di protesta. La lettera ieri sera non era ancora arrivata alla nostra posta elettronica, è giunta invece alle 19.30 la telefonata della giornalista del Mattino Elvira Scigliano.

Come organizzazione della Festa siamo amareggiati per quanto successo ed esprimiamo  la nostra totale solidarietà al centro buddhista Tara Cittamani in merito alle presunte intimidazioni che hanno ricevuto. Di tutto questo ne discuteremo, assieme alle comunità e associazioni partecipanti, in un prossimo incontro di verifica dove si decideranno eventuali provvedimenti e anche la posizione da tenere nel caso in futuro si dovessero ripetere simili episodi.
Quanto successo ci fa rendere conto che la Festa dei Popoli è cresciuta, sia nella partecipazione che nelle attese tanto dei gruppi partecipanti che della città, come è stato chiaro a tutti coloro che sono passati per l’Isola Memmia domenica scorsa, così come traspariva dai commenti soddisfatti che abbiamo ascoltato sia dai passanti che dalle comunità, molte delle quali al termine della festa sono passate a ringraziare i volontari. Questa crescita comporta però la necessità di un’organizzazione sempre più complessa e professionale, che richiederà maggiore impegno da parte dell’associazione organizzatrice  - sottolineiamo, composta solo di volontari – ma anche maggiori risorse per garantire la qualità e la sicurezza di un evento che è la maggiore manifestazione interculturale di  Padova e che si avvia l’anno prossimo all’edizione del quarto di secolo.

Emanuele Cenghiaro
Presidente Ass.ne Festa dei Popoli

 

 

Lautari Quintet, musica dal Mediterraneo

Sabato 17 maggio, ore 21.15
Isola Memmia, Prato della Valle  – Padova

LAUTARI QUINTET

Claudiu Alexandru Riza (Romania), batteria e cajon; Panagiotis Pateritsas (Grecia), bouzuki, chitarra e voce; Paolo Forte (Italia), fisarmonica cromatica; Fuad Amadhvand (Iran), santur e daf; Renato Tapino (Italia), clarinetto, fiati etnici e voce.

Lo spettacolo sarà preceduto da un intrattenimento organizzato dalla comunità marocchina. Cibo di Bangladesh, Brasile, Eritrea, Marocco, Sri Lanka dalle 19.

Musica Forrò alla Festa dei Popoli

VERO TRIO NORDESTINO

venerdì 16 maggio, ore 21.15 – Isola Memmia del Prato della Valle – PADOVA
Sabrina Turri, voce; Mirco Maistro, fisarmonica;
Lorenzo Pignattari, basso; Massimo Marcante, batteria. Prima dello spettacolo vi sarà un’esibizione di danza del ventre 
a cura del gruppo Raggi di sole dell’Ass. Chakanawasi (Pd).
Per tutta la serata sarà possibile degustare cibo del Marocco, dalle ore 19.

vero-trio-nordestino

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Giovedì 15 maggio, ricco progamma

Ore 18.00 – Daltrocanto – Ristorante Pizzeria Equobar  – Via B. Cristofori, 12/a – Padova

Culture intensive: commercio equo e biodiversitá
Incontro con Vittorio Rinaldi, presidente del Consorzio Altromercato.
A seguire, aperitivo nel giardino estivo. Per info: Tel. 0498931533
- www.angolidimondo.it – info@angolidimondo.it – fb:angolidimondo

Ore 21.00 – Ex Fornace Carotta (Via Siracusa – Padova)
Festa dei Popoli a teatro
Quando le galline volavano
Restituzione in forma spettacolare del  Progetto teatrale per donne straniere e italiane “Intrecci di Donne” a cura di Erica Taffara di Teatrocontinuo, realizzato all’interno del Progetto Rondine in collaborazione con il Comune di Padova – Settore Gabinetto del Sindaco U.P. Accoglienza e Immigrazione. Continua a leggere

Mercoledì 14 maggio: incontro “Italia, terra di transito”

Dalle 18.30 alle 21.30 – Ex Fornace Carotta (Via Siracusa – Padova)

Incontro pubblico Italia, terra di transito tra emergenza e diritto di asilo
con proiezione del film Mare deserto di Emilano Bos e Paul Nicole
A cura del Progetto Rondine: Associazione Popoli Insieme, coop. soc. Co.Ge.S.,
Comune di Padova – Settore Gabinetto del Sindaco U.P. Accoglienza e Immigrazione